Perché mi piace Telegram

La prima – doverosa – precisazione da fare è che, se volete semplicemente chattare con qualcun altro, potete adoperare qualsiasi programma adatto a questo scopo.

Anche i cari e vecchi SMS vanno bene.

Quindi, perché dovrei decidere di utilizzare Telegram al posto di un’altra app?

Vorrei condividere con voi alcune personali considerazioni sulle caratteristiche che me lo fanno preferire:

  • Non devo fornire il mio numero di telefono: in fase di registrazione il numero di telefono serve per iscriversi al servizio, poi non occorre scambiarlo con gli altri per farsi trovare. Basterà farsi cercare con il nome o condividere lo username (quello preceduto dalla @, visibile dal profilo personale) per essere rintracciabili e raggiungibili.
  • Posso usarlo non solo da smartphone: esistono le versioni per ambiente desktop (win/mac/lnx), Tablet e web aggiornate esattamente come la controparte per smartphone. Sono versioni completamente autonome e non ha bisogno che lo smartphone sia collegato ad internet per funzionare. Sono tutte perfettamente sincronizzate, tanto che potete iniziare a scrivere un messaggio su computer e poi finirlo dallo smartphone.
  • Posso trasferire file di grandi dimensioni: posso condividere file fino a 2GB, dai documenti fino ai video… che altro devo dire?! (qualcuno ha detto: “WeTransfer non ci servi più”?)
  • Modifica dei messaggi inviati: una volta inviato un messaggio abbiamo la possibilità di modificarlo o correggerlo (non solo eliminarlo) semplicemente selezionandolo. una delle voci del menu che viene visualizzato è modifica.
  • Messaggi programmati: nel momento in cui state inviando un messaggio, tenendo premuto più a lungo l’icona dell’invio, potete decidere di posticiparlo e scegliere un orario e/o una data diversa in cui farlo partire. Un sistema comodo per mandare gli auguri in tempo e anche per inviarsi dei promemoria.
  • Messaggi salvati: questo canale privato è uno spazio preimpostato, vedremo che comunque se ne possono creare altri, in cui salvare tutto ciò che vogliamo conservare. E’ uno spazio cloud comodo da raggiungere, si trova anche nella barra del menu,  in cui memorizzare altri messaggi, file di grandi e piccole dimensioni, link.
  • Canali: sono luoghi dove vengono comunicate informazioni in maniera unidirezionale. Dall’amministratore agli utenti. Tanti utenti. C’è la possibilità di avere anche più amministratori e quindi, i canali, possono diventare un ottimo strumento collaborativo per condividere le proprie passioni. In questo periodo di difficoltà ci sono nuovi canali come quelli creati dai Ministeri della Salute di tutto il mondo (quindi ufficiali e verificati) che inviano aggiornamenti, avvertimenti e consigli tramite Telegram.
  • Funzioni cloud (canali personali): grazie alla possibilità di Telegram di condividere file di grandi dimensioni, potete creare dei canali utili per archiviare le vostre informazioni. Come i canali possono anche essere condivisi, ma va benissimo anche se li usate per creare archivi personali.
  • Cartelle: ad un certo punto, se siete compulsivi come me, avrete la necessità di riordinare i millemila canali a cui siete vi iscritti. Potete raggruppare i canali in ordine tematico e ad esempio separare il divertimento dal lavoro. È possibile includere o escludere tutte le chat di un particolare tipo, come i Canali, o le chat Non lette – o una per una.
  • Bot: sono un insieme di programmi, realizzati da sviluppatori di terze parti, che permettono all’utente di svolgere alcune interessanti operazioni e ricerche senza di fatto uscire dall’applicazione.
  • Gruppi: Sono differenti dai canali perché, mentre i canali sono uno strumento di diffusione delle idee, i gruppi permettono di condividere i contenuti con parenti e amici o un ristretto gruppo di lavoro. L’ottima gestione dei gruppi di Telegram permette di inserire fino a 200.000 persone.

Poi ci sono altre caratteristiche, per me poco interessanti, che voi però vorrete sicuramente approfondire:

  • videochiamate.
  • messaggi senza avviso sonoro.
  • chat vocale dei gruppi.
  • sondaggi nei canali.

Fonte principale: Telegram Blog

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