La tirannia delle app

Cosa pensereste se vi chiedessi: e se giocassimo, facessimo acquisti, guardassimo Netflix e leggessimo notizie sui nostri smartphone, senza utilizzare app?

Secondo me bisogna riflettere seriamente su questa cosa. Il principale svantaggio che mi viene subito in mente pensando a questo sistema basato sulle app è il totale controllo che i due proprietari degli store dominanti, Apple e Google, esercitano sulle nostre vite digitali.

Apple e Google dettano le regole per gran parte di ciò che è consentito sui telefoni di tutto il mondo. Sicuramente questo è fatto per la nostra sicurezza, ma può avere effetti collaterali infelici. Le due società possono decidere quali app pubblicare sul loro store, oppure di escludere uno sviluppatore, di addebitare una commissione significativa sugli acquisti in-app e hanno costretto i produttori di app a soluzioni scomode. (Hai mai provato ad acquistare un ebook Kindle sull’app per iPhone? Hai mai provato a sottoscrivere l’abbonamento a Netflix dall’app del tuo iPhone? Beh, non puoi.)

Le crescenti lamentele dei produttori di app mostrano che gli svantaggi della filosofia del controllo completo potrebbero iniziare a superare i vantaggi.

Le recenti battaglie “Epic Games (Fortnite) vs Apple” (in verità vs resto del mondo) e “Microsoft xbox pass vs Apple” ci dovrebbero far capire che, sia come consumatori sia come sviluppatori, non siamo liberi di scegliere. (Fermo restando che queste battaglie legali non hanno uno scopo filantropico, anzi al contrario sono finalizzate al conseguimento del massimo guadagno economico.)

Quindi, tornando alla domanda iniziale, come dovremmo svolgere tutte queste belle ed interessanti attività senza usare le app?

I nostri smartphone, come i nostri tablet e computer, sono degli strumenti eccezionali per accedere ad internet usando un web browser.

Resta sicuramente ancora qualche ostacolo tecnico da superare, ma negli ultimi tempi molte società hanno dato notevole impulso allo sviluppo delle tecnologie che rendono possibile usufruire di tutti questi servizi tramite un web browser compatibile.

Impressionante è l’esperienza di gioco in streaming di Google Stadia tramite browser Chrome su computer o Chromebook, solo per fare un esempio.

Questa è la grande sfida. I giochi sono tra le app per smartphone più popolari e spesso sono tecnicamente molto sofisticati. Le grandi aziende tecnologiche, per vincere questa sfida, stanno accelerando lo sviluppo delle tecnologie che rendono possibile giocare ai videogiochi sui web browser degli smartphone.

Un esempio lampante è Luna, il recentissimo servizio di giochi in streaming (non ancora disponibile in Italia) di Amazon, che tramite una semplice web app, può essere eseguita su qualsiasi moderno browser. 

Anche da smartphone.

Compresi iPhone e iPad.

Alcuni quesiti rimangono senza risposta. Questo permetterà ad Amazon di raggiungere la completa indipendenza dall’appstore di Apple? Cosa stanno aspettando allora gli altri attori del mercato ad imitare il colosso di Bezos? Questa possibilità è stata considerata e scartata per motivazioni tecniche, o effettivamente Amazon è stata l’unica società a pensare fuori dagli schemi?

Le app sono davvero inevitabili?

All’inizio dell’era degli smartphone ci fu una guerra tra la tecnologia offerta dalle app e quella offerta dai siti web che proponevano servizi sofisticati. Allora vinsero le app, perchè la loro tecnologia era decisamente superiore. Ora i web browser sono molto più potenti e il cloud computing permette di fare cose molto più complesse. Si pensi solo alle web app per l’ufficio (Microsoft e Google, per citare le più conosciute) che per moltissimi compiti possono sostituire la suite Office per computer, possono essere eseguite su qualsiasi sistema operativo e offrono il vantaggio di essere perfettamente integrate con i servizi di archiviazione dei file online.

Si tratta di pensare ad una realtà in cui le aziende non hanno bisogno di dedicare sforzi e denaro alla creazione di app su misura per iPhone o per smartphone Android. E’ bello pensare che ci stiamo sempre più addentrando in una realtà in cui qualsiasi azienda può creare app che vengono semplicemente eseguite all’interno del web browser e quindi indipendenti dalla piattaforma.

Forse potrebbero prosperare aziende digitali più piccole. Forse i nostri servizi digitali sarebbero più economici e migliori. Forse avremmo più di due sistemi operativi dominanti per smartphone. 

O forse sarebbe terribile.

Non lo possiamo sapere perché, da più di dodici anni, stiamo vivendo con l’indiscusso dominio delle app per smartphone.

Smettere di sviluppare app? Potrebbe anche non valerne la pena.

Sicuramente siamo arrivati al punto che i difetti di questo sistema, fin qui evidenziati, non possono essere risolti e che, forse, conviene esplorare alternative che riducano al minimo il ruolo delle app nella nostra vita digitale.

Fonte principale: Imagine a World Without Apps

Fonti varie: Why Publishers Don’t Like Apps

Fonti varie: Amazon Luna porta i giochi in streaming su iOS: cosa aspettano Google e Microsoft?

Fonti aziende: Google Stadia

Fonti aziende: Amazon Luna

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